Call for papers
Francis of Assisi in the contemporary Age. The Image of the Saint in a Transnational Perspective
Francesco di Assisi contemporaneo. L’immagine del Santo in una prospettiva transnazionale
I numerosi studi sul nazionalismo, sul lessico politico e sull’iconografia
religiosa hanno messo in luce il ruolo decisivo di alcune figure della santità cattolica
nei processi di nation-building. Allo stesso modo, le ricerche sull’uso politico dei culti,
intersecando la storia politica con quella culturale, hanno evidenziato la costruzione
e la diffusione di un complesso sistema di raffigurazioni sociali. In questo panorama
spicca il caso di Francesco d’Assisi la cui figura ha subìto nel corso della storia una
serie di innumerevoli metamorfosi culturali che hanno trasformato l’Assisiate in un
personaggio simbolicamente proteiforme che si può efficacemente riassumere con
l’antinomia tra il «Francesco della storia» e quello del «mito».
La storiografia ha messo in evidenza almeno due aspetti decisivi. Innanzitutto,
l’inizio della «questione francescana» alla fine dell’Ottocento: tra il 1882, con le
celebrazioni del Settimo centenario della morte; e il 1893 con la pubblicazione della
Vie di S. François d’Assise di Paul Sabatier. In secondo luogo, il processo di
italianizzazione del Santo, che trova il suo apice nella prima metà del Novecento,
salvo poi subire un profondo mutamento semantico nella seconda parte del XX
secolo. Questi due elementi delineano una parabola storica che rappresenta anche
una sorta di modello interpretativo dell’immagine dell’Assisiate.
I pochi studi effettuati finora sulla seconda parte del Novecento, portano ad
affermare che tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta, si
consumò il declino della prospettiva nazional-cattolica a favore di interpretazioni
molto diverse che prendevano spunto, all’opposto, da issues internazionali. Per
esempio, la declinazione pacifista del francescanesimo trovò uno snodo importante
tra la prima metà degli anni Sessanta e la fine del decennio successivo quando si
sviluppò un movimento pacifista al cui interno si coagularono diverse culture della
pace. Nello stesso periodo storico, iniziò a prendere forma un’interpretazione
ecologista della figura di Francesco. Secondo lo storico americano Lynn White,
infatti, l’Assisiate aveva suggerito una nuova visione «del rapporto uomo-natura» per
«sostituire il dominio illimitato dell’uomo con il concetto di uguaglianza di tutte le
creature, uomo compreso».
A partire dagli anni Ottanta del XX secolo, caratterizzati dalle «guerre
culturali» e dalla cosiddetta «rivincita di Dio», accanto a nuove declinazioni
dell’immagine di Francesco come «campione della riconciliazione fra gli uomini» si
fece strada anche la riproposizione di un’interpretazione nazional-identitaria
sollecitata dalla crisi epocale indotta dai processi di globalizzazione e di migrazione
di massa. Nei primi decenni del XXI secolo, si assiste infatti all’emergere di alcuni
fenomeni controversi: alla globalizzazione politica e culturale si contrappongono
nuovi movimenti nazionalisti che, in funzione identitaria, non solo fanno un uso
pubblico di culti, riti e simboli religiosi, ma rimandano nel loro linguaggio alla
vecchia relazione tra simbolismo spirituale e ideologia politica.
Temi di ricerca
In questo inedito tornante della storia, in cui l’elemento nazionale – declinato
anche in chiave etnica e suprematista – si contrappone a quello globale, non senza
ricadute wokiste, una pista di ricerca innovativa riguarda lo studio della figura di
san Francesco in una prospettiva transnazionale. Mai come oggi, infatti, con
l’anniversario del 2026, è decisivo capire la ricezione estera, le reti transnazionali, i
nessi culturali e le modalità di costruzione/veicolazione dell’immagine dell’Assisiate
nel mondo contemporaneo che, proprio in virtù della sua dimensione proteiforme, è
stata definito come una sorta di «icona planetaria».
Questa Call intende esplorare le possibilità di dialogo tra storia
contemporanea, public history, storia religiosa, storia culturale, storia delle dottrine
politiche e storia delle relazioni internazionali. L’obiettivo principale consiste, infatti,
nel superare la tradizionale dimensione italo-centrica per soffermarsi, invece,
sull’interpretazione della figura dell’Assisiate in alcuni contesti geopolitici europei
ed extraeuropei. Pertanto, questa Call sollecita l’invito di candidature che, tenendo
in considerazioni i diversi contesti geopolitici (Europa, Asia, Africa, Americhe),
possano indagare i seguenti temi in età contemporanea (la lista non deve
considerarsi esaustiva):
- la ricezione della figura del Santo promossa dalla Santa Sede all’interno dei
singoli Paesi;
- la promozione dell’immagine di Francesco elaborata dalle famiglie
francescane nei diversi contesti geopolitici;
- la pubblicazione e la diffusione di biografie scientifiche o agiografiche
all’interno delle singole nazioni;
- la pubblicazione e la diffusione di opuscoli, pamphlet;
- l’uso politico da parte di singole personalità, movimenti o partiti politici;
- la costruzione della memoria pubblica durante gli anniversari (riti pubblici,
discorsi, monumentalità, medaglie, francobolli, ecc.);
- la presenza di san Francesco di Assisi nella cultura woke;
- l’azione di reti culturali, religiose e politiche transnazionali;
- la costruzione del discorso pubblico sui giornali;
- la rappresentazione nelle arti visive e sonore (pittura, cinema, musica);
- l’apporto femminile all’elaborazione della figura di Francesco;
- l’uso commerciale e pubblicitario della sua figura;
- le nuove forme di comunicazione digitale tra la fine del XX e l’inizio del XXI
secolo.
CANDIDATURE
Le proposte dovranno pervenire in lingua inglese, con una lunghezza massima 2.000
battute spazi inclusi, e accompagnate da un breve curriculum del soggetto
proponente, di massimo 1.000 battute spazi inclusi. Le proposte dovranno essere
inviate all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 30 maggio
2026. I risultati della selezione saranno resi noti entro il 30 giugno 2026.
PUBBLICAZIONE
Da ogni proposta selezionata dovrà scaturire un articolo scientifico in lingua inglese
di 35.000 battute che dovrà essere consegnato alla e-mail
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 15 gennaio 2027. Gli articoli saranno
oggetto di una double peer review e saranno pubblicati in un volume di
un’importante casa editrice internazionale.
COMITATO SCIENTIFICO:
Valerio De Cesaris, Daniele Menozzi, Pierantonio Piatti, Andrea Possieri, Adriano
Roccucci.
Call for Papers
Francis of Assisi in the contemporary Age.
The Image of the Saint in a Transnational Perspective
Numerous studies on nationalism, political vocabulary, and religious
iconography have highlighted the decisive role of certain figures of Catholic
sainthood in the processes of nation-building and the integration of the masses into
the State between the nineteenth and twentieth centuries. Research examining the
political utilization of cults, which intersects with both political and cultural history,
has underscored the development and dissemination of intricate systems of social
representation. In this panorama, the case of Francis of Assisi stands out as a
significant example. Throughout History, his figure has undergone a series of
countless cultural "metamorphoses," transforming him into a symbolically protean
figure who can be effectively summarized by the antinomy between the "Francis of
History" and the "Francis of Myth."
Historiography has identified two pivotal aspects of this process. Initially, the
emergence of the "Franciscan question" at the close of the nineteenth century,
spanning from 1882, the centenary of his death, to 1893 with the publication of
Paul Sabatier's Vie de S. François d'Assise. Subsequently, the process of the saint's
"Italianization" reached its zenith in the first half of the twentieth century, only to
experience a significant semantic transformation in the latter half of the same
century. These two elements delineate a historical parable that also serves as an
interpretative model for the image of the native of Assisi.
Existing research on the latter half of the twentieth century indicates a shift
from the national-Catholic perspective to interpretations influenced by international
issues, particularly between the late 1950s and early 1960s. Notably, the pacifist
dimension of Franciscanism experienced a significant transformation from the early
1960s to the late 1970s. During this period, a pacifist movement emerged,
characterized by the convergence of diverse peace cultures, including those of
"Capitinian," anti-authoritarian New Left, Communist, and Catholic origins, as well
as those rooted in Franciscan traditions. During the same historical period, an
ecological interpretation of Francis began to emerge. According to American
historian Lynn White, the Assisi friar had proposed a new vision of "the relationship
between man and nature" to "replace the unlimited dominion of man with the
concept of the equality of all creatures, including man."
Arising in the 1980s, a period characterized by "culture wars" and the socalled "revenge of God," the portrayal of Francis as a "champion of reconciliation
among men" became closely associated with a renewed national-identitarian
perspective. This transformation was prompted by the profound crisis precipitated
by globalization and mass migration. In the early decades of the 21st century,
several controversial phenomena have emerged.
Political and cultural globalization is being challenged by new nationalist
movements which, from an identity-based perspective, not only publicly utilize cults,
rites and religious symbols, but also evoke the historical relationship between
spiritual symbolism and political ideology in their rhetoric.
Research Topics
At this unprecedented turning point in history, where the national dimension
– also articulated in ethnic and supremacist terms – contrasts with the global, not
without producing wokist repercussions, an innovative field of research concerns
the study of the figure of Saint Francis from a transnational perspective. As the 2026
anniversary approaches, it is crucial to understand the foreign reception,
transnational networks, cultural connections, and ways in which the image of the
Saint of Assisi is constructed and conveyed in the contemporary world. Precisely
because of his multifaceted nature, he has been defined as a sort of "global icon."
This Call for Papers aims to explore the possibilities for dialogue between
contemporary, public, religious, cultural, political doctrine, and international
relations histories. The primary objective is to transcend the traditional Italiancentric perspective and focus on the interpretation of the figure of Saint Francis in
selected European and non-European geopolitical contexts.
To further explore these possibilities, this Call for Papers seeks submissions
that, within diverse geopolitical contexts (Europe, Asia, Africa, Americas), explore
the following themes in contemporary settings (this list is not exhaustive):
- The reception of the saint's figure as promoted by the Holy See in individual
countries;
- The promotion of the image of Francis as developed by Franciscan Orders across
various geopolitical contexts;
- The publication and dissemination of scientific or hagiographic biographies within
individual nations;
- The publication and dissemination of pamphlets and brochures;
- The political utilization by individuals, movements or political parties;
- The construction of public memory during anniversaries (public rites, speeches,
monuments, medals, stamps, etc.);
- The presence of Saint Francis of Assisi in contemporary woke culture;
- The actions of transnational cultural, religious, and political networks;
- The construction of public discourse in newspapers;
- Representation in visual and audio arts (painting, film, music);
- Women's contributions to the development of the figure of Francis;
- The commercial and advertising use of his image;
- New forms of digital communication from the late 20th to early 21st centuries.
APPLICATIONS
Proposals, limited to 2,000 characters including spaces, must be submitted
alongside a concise curriculum vitae of the applicant, not exceeding 1,000
characters including spaces, to the email address
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. by May 30, 2026. The outcomes of the
selection process will be disclosed by June 30, 2026.
PUBLICATION
Each accepted proposal is required to culminate in a scientific article in English,
comprising 35,000 characters, to be submitted to
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. by January 15, 2027. These articles will be
subjected to a double-peer review process and will be published in a volume by a
prominent international publishing house.
Scientific Commitee:
Valerio De Cesaris, Daniele Menozzi, Pierantonio Piatti, Andrea Possieri, Adriano
Roccucci.

